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Una spugna che grazie al sole produce calore | Di Alessandra Renzo

La struttura spugnosa potrebbe avere un ruolo importante per la desalinizzazione, per i sistemi di igiene e di sterilizzazione.

E’ dal Mit (Massachusetts Institute of Technology) che arriva un nuovissimo materiale che, come una spugna, assorbe l’acqua ed utilizzando la luce solare la trasforma in vapore. Si tratta essenzialmente di una lamina grande circa dieci centimetri composta da due tipi di carbonio . La parte inferiore è una schiuma di carbonio che fa da spugna assorbendo l’acqua e la parte superiore che la avvolge, formata da grafite in scaglie, che “cattura” l’energia luminosa (il merito è anche del colore scuro della grafite che attira al massimo i raggi solari).

Alla vista, il materiale sembra a tutti gli effetti una spugna di colore scuro esattamente come quelle che tutti noi usiamo nelle nostre case. E’ difatti molto poroso e galleggia sull’acqua.

Quando la luce solare colpisce la superficie della struttura, si crea una sorta di hotspot; l’acqua si accumula nei pori del materiale dove successivamente si trasforma in vapore.

 


Questo materiale è capace di convertite l’85% dell’energia che gli viene fornita dal sole, in vapore. Quest’ultimo possiede una intensità solare di dieci volte circa superiore a quella di una giornata soleggiata. Il processo è insomma semplice, ma questa “spugna” decuplica letteralmente l’intensità dell’energia solare.

Il materiale potrebbe rappresentare una nuovissima soluzione efficiente, utile per la de-salinizzazione dell’acqua e per la produzione di energia termica.

Ad oggi, per esempio, il vapore viene prodotto dall’energia solare attraverso il fotovoltaico a concentrazione, che prevede ”lenti” molto ingombranti, tecnologie abbastanza complesse, ed inoltre si hanno delle significative perdite di calore, oppure con i “nanofluidi”, dei ricevitori formati da nanoparticelle miscelate con acqua che, esposte alla luce, si riscaldano velocemente.

Il problema di questo secondo metodo di produzione è che richiede per l’avviamento, una quantità di energia solare pari circa a mille volte quella di una giornata media di sole.

In conclusione, la struttura spugnosa , che può a quanto pare essere prodotta con materiali di basso costo, potrebbe avere un ruolo importantissimo oltre che per la de-salinizzazione, per i sistemi di igiene e sterilizzazione. In ogni ambito.

In potenza, una grandissima invenzione. Un materiale tra i più utili.


Alessandra Renzo
Ingegnere dei Materiali
per cercacasa.it

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