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Oltre 400.000 immobili verificati

Decreto sviluppo: agevolazioni per le ristrutturazioni

La detrazione passa dal 36 al 50% e raddoppia il tetto di spesa: da 48 mila a 96 mila euro

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 26 giugno 2012, il "Decreto Sviluppo" introduce la possibilità di detrarre dall’Irpef, fino al 30 giugno 2013, il 50% delle spese per interventi di ristrutturazione e di risparmio energetico, con un tetto di spesa massimo di 96 mila euro. Di fatto, la detrazione massima consentita si triplica: prima del decreto era il 36% di 48.000, cioè 17.280 euro, mentre ora sarà il 50% di 96.000, cioè 48.000 euro.
 

Anche se la modifica introdotta dal decreto legislativo durerà solo fino al 30 giugno 2013, fiscalmente interessa però due periodi d’imposta: l’anno 2013 e l’anno 2014 (nei quali saranno rispettivamente presentate le dichiarazioni per il 2012 e il 2013). Dopo il 30 giugno 2013 tutte le agevolazioni per il recupero edilizio e il risparmio energetico torneranno al 36%. Se l’immobile è cointestato e le spese sono sostenute da tutte i cointestatari, il limite di 96 mila euro va diviso tra di loro. In realtà, anche se la norma prevede che il limite di 96 mila euro sia riferito alla singola unità immobiliare (96 mila per l’abitazione, 96 mila per la pertinenza), l’Agenzia delle Entrate sostiene che debba essere riferito all’abitazione e alle pertinenze considerate unite.


L’importo della spesa sostenuta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi a partire dall'anno successivo alla ristrutturazione ed è detraibile in:

  • 10 anni per tutti i contribuenti con meno di 75 anni di età
  • 5 anni per i contribuenti con meno di 80 anni
  • 3 anni per i contribuenti con più di 80 anni.
     

Sui lavori e i materiali è inoltre prevista, di regola, l'aliquota Iva agevolata al 10%. I beneficiari di questa agevolazione sono le persone fisiche che ristrutturano un immobile posseduto a qualsiasi titolo (cioè i proprietari ma anche chi è in affitto o in usufrutto) entro il 31 dicembre 2012, nonché chi acquista un immobile ristrutturato da imprese di costruzione o cooperative entro il 30 giugno 2013 (la ristrutturazione deve essere conclusa entro il 31 dicembre 2012). Tra le attività e le spese ammesse per poter usufruire di questa detrazione rientrano queste voci:
 

  • esecuzione dei lavori
  • imposte e altri costi burocratici (Iva, imposta di bollo, concessioni, autorizzazioni e denuncia di inizio lavori); acquisto dei materiali
  • oneri di urbanizzazione
  • relazione di conformità dei lavori
  • messa in regola degli impianti elettrici e degli impianti a metan
  • perizie, progettazione e consulenza
     

Queste  le categorie di interventi che si potranno detrarre:

Caldaie. Si può portare in detrazione una spesa massima di 60 mila euro, con una detrazione massima di 30 mila euro
 

Pannelli solari. La spesa massima è di 120 mila euro, l’importo massimo da portare in detrazione è 60 mila
 

Pareti, pavimenti e finestre. Spesa massima: 102 mila. Detrazione massima: 60 mila
 

Per poter beneficiare della detrazione le spese devono essere pagate con bonifico che contenga la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita Iva o il codice fiscale del destinatario. La mancanza di uno di questi dati impedirà la detrazione. Coloro che hanno già effettuato il pagamento, per evitare la perdita del beneficio, possono farsi restituire la somma pagata e procedere con un nuovo bonifico bancario o postale (come stabilito dalla circolare n. 55/E del 07/06/2012 dell’Agenzia delle Entrate). Occorre ricordare che dal 14 maggio 2011 è stato abolito l’obbligo di inviare al Centro Operativo di Pescara la comunicazione tramite raccomandata.